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Il metodo

L’Officina dello storico si basa sulle metodologie collaudate della ricerca-azione, della ricerca didattica storico-interdisciplinare, dell’educazione al patrimonio e della cooperazione educativa

 
  • valorizza e consolida le competenze professionali degli insegnanti di qualsiasi materia, con opportune iniziative di formazione in servizio, consulenza in itinere (in presenza e a distanza) e con il sostegno all’innovazione e alla sperimentazione didattica, alla cooperazione educativa, alla progettazione curricolare dei dipartimenti disciplinari di area, dei consigli di classe e alla programmazione educativa nell’ambito dei Piani dell’offerta formativa di Istituto;
 
  • favorisce il coinvolgimento attivo e il rinforzo della motivazione allo studio e delle competenze chiave di cittadinanza degli allievi. Mediante la metodologia della ricerca fa leva sul piacere delle scoperte autonome, propone un approccio interdisciplinare per problemi e forme di cooperazione educativa e di didattica interattiva e laboratoriale, apre a una pluralità di linguaggi e alle nuove tecnologie;
     

visita in Archivio_04_DSC00462 di L'Officina dello storico, su Flickr

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  • offre la visita guidata all’archivio come luogo ‘magico’ e punto di partenza per attività laboratoriali di analisi e confronto di una pluralità di fonti (carte d’archivio, beni artistici, fotografie, testimonianze orali ecc.) e per una loro contestualizzazione storica;
 
  • stimola un uso intensivo e mirato dei beni culturali degli enti sedi de L’Officina dello storico (mediante una rosa di percorsi tematici e cd con  materiali di documentazione offerti in anticipo agli insegnanti) e di altri enti presenti nel territorio, in una logica integrata e di rete fra scuola, altre agenzie di formazione e territorio;
 
  • si avvale di un coordinamento scientifico e didattico delle iniziative, affidato a un’équipe integrata di archivisti, esperti di ricerca e didattica disciplinari/interdisciplinari;
     
  • agisce in equilibrio tra finalità trasversali dell’educazione, apporti specificamente disciplinari (educazione al patrimonio) e forme di interdisciplinarità sostenibili. Si basa, in particolare, su uno stretto intreccio fra discipline / interdisciplinarità ed ‘educazioni’ (al patrimonio, alla cittadinanza interculturale, ai diritti umani e dei minori, alle pari opportunità, allo sviluppo sostenibile, ai media ecc.);
 
  • sviluppa competenze chiave di cittadinanza e competenze disciplinari specifiche (a partire da quelle storiche, geografiche, scientifico-sociali, linguistico-comunicative, artistico-espressive, scientifico-tecnologiche, informatiche), messe alla prova anche nella presentazione pubblica di progetti, percorsi ed esiti delle sperimentazioni, coronamento di una didattica per progetti e compiti di realtà;
 
  • si incentra sulla mediazione didattica tra i bisogni di formazione di studenti e insegnanti e le risorse, costituite dai saperi disciplinari e quotidiani, dai beni culturali e dai media.
 

 

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