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La difesa dei diritti delle lavoratrici agli inizi del Novecento: l’attività dell’Ufficio di collocamento per il personale femminile di servizio

argomento

Il 1° giugno 1905, vede la luce l’Ufficio di collocamento per il personale femminile di servizio, nato da una proposta della Società Umanitaria, attraverso la costituzione di un consorzio fra l’Umanitaria e l’Unione Femminile Nazionale, con lo scopo di dare assistenza alle donne di età compresa tra i quattordici e i cinquantacinque anni arrivate in città per cercare lavoro come domestiche.

Scrivono in proposito Ida Zuecca e Nina Rigano Sullam nella relazione del dicembre 1905 sull’Ufficio di collocamento:
«Il personale di servizio viene dalle campagne dalle province ove scarsa è ancora l’industria e insufficienti le fonti di guadagno (Veneto, Emilia, Toscana, Romagna). Vengono a Milano sulla promessa o seguendo l’esempio di altre compagne che le hanno precedute e vi si trovano con poche e malsicure conoscenze, senza appoggi seri e protezione. […] Hanno istruzione scarsissima, talvolta sono perfino analfabete e, in genere, nozioni rudimentali dei lavori casalinghi, sapendo fare un po’ di tutto ma tutto male.»

    

 

L’attività dell’Ufficio, che dal 1919 verrà riconosciuto e sussidiato dal governo, aveva dunque l’intento di professionalizzare i lavori tradizionalmente femminili, di consentirgli di assumere dignità, di renderli ‘visibili’ e ‘pagati’, e, allo stesso tempo, lo scopo di tutelare e di sottrarre al mercato della prostituzione le tante giovani che arrivavano dai paesini delle province, garantendo loro quella libertà individuale che troppo spesso gli era negata.
 

          
      Tessera dell'Ufficio di collocamento per il personale femminile di servizio  


ambito cronologico 

Prima metà del XX secolo
 

tipologia delle fonti

-    documenti dattiloscritti e manoscritti,
-    documenti a stampa,
-    registri dei verbali.

 

esempi di attività di laboratorio

Il laboratorio intende, attraverso la lettura e l’analisi della documentazione, avvicinare gli studenti alla metodologia della ricerca storica, fornendo loro competenze proprie dell’attività dello storico: selezione delle informazioni, contestualizzazione e interpretazione delle fonti.
Lo studente potrà così acquisire strumenti per la conoscenza del fenomeno della condizione delle ragazze immigrate in cerca di lavoro come domestiche nella Milano dei primi del Novecento.


consigliato per  
Le classi di scuola secondaria di primo e secondo grado.

 

referenti per questo percorso tematico
Concetta Brigadeci, Donata Diamanti (Unione Femminile Nazionale)

referenti per la progettazione didattica
a cura di IRIS


 

Anno scolastico: 

 

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