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I percorsi tematici della sede di Milano per l'anno 2018-2019

Il laboratorio consente una scelta tra numerosi percorsi tematici diversi, con differenti proposte di approfondimento, adeguate al livello scolastico delle classi coinvolte, dalle scuole primarie alle scuole secondarie di secondo grado.       

Le piste di ricerca spaziano dal tardo Medioevo alla fine del Novecento e sono riconducibili ai seguenti grandi nuclei tematici interdisciplinari:

Il patrimonio culturale attraverso tipologie diverse di fonti e di scritture

  • "Il tesoro dei poveri": un mondo da scoprire in archivio

    Un viaggio alla scoperta del mondo degli archivi per comprendere l’importanza fondamentale, per la società civile, della conservazione della memoria storica.
    La valorizzazione delle molteplici tipologie di fonti che costituiscono il patrimonio di un ente quale l’attuale erede degli antichi Luoghi pii elemosinieri, pur essendo alla base di tutti i percorsi proposti dall’Officina dello storico, non emerge mai come protagonista. Per questo motivo, si è scelto di offrire la possibilità agli insegnati e agli studenti di svolgere una riflessione più analitica sulla ricchezza di approfondimenti che è possibile compiere considerando il patrimonio conservato dall’ASP Golgi-Redaelli, nel suo complesso, con gli occhi di un archivista esperto. [...]

  • Scrivere nel tempo. Un itinerario nella storia della scrittura dal Medioevo ai giorni nostri

    Un itinerario nella storia della scrittura dal medioevo ai giorni nostri.
    Il percorso è incentrato sullo studio dell’evoluzione della scrittura. Gli studenti saranno invitati alla lettura e all’analisi di diverse tipologie di documenti manoscritti, prodotti da soggetti differenti e che coprono un arco cronologico che va dalla seconda metà del 1200 al 1900. [...]

  • "Sono con queste due righe mal scritte a salutare Vostra Signoria": la scrittura epistolare nelle carte d'archivio dei Luoghi Pii Elemosinieri

    Alla luce dell'esperienza maturata in questi ultimi anni con il percorso metodologico Scrivere nel tempo si è pensato di proporre una "variazione sul tema", che vuol essere un approfondimento su una tipologia documentaria specifica, vale a dire quella dell'epistola.

Itinerari inediti nella storia di Milano

  • Andar per Porte. Un itinerario milanese tra Medioevo ed Età moderna

    Il percorso ci conduce ad una visita insieme virtuale e reale di Milano tra Medioevo ed Età moderna, guidando i nostri passi tra le sedi degli antichi luoghi pii, le porte della città e il Castello Sforzesco l’attuale collocazione di una scultura che ha lasciato Milano per la campagna per poi farvi ritorno
    Al centro del percorso è la bellissima scultura trecentesca della Madonna col Bambino, che fa parte del patrimonio artistico dell’ASP Golgi-Redaelli, ed è attualmente conservata nelle sale del Museo d’Arte Antica delle Civiche Raccolte d’Arte del Castello Sforzesco di Milano. Conosciuta anche come Madonna di Riozzo, [...]

Luoghi dell'accoglienza e modelli di inclusione sociale a Milano dall'Unità nazionale ad oggi

  • "Voéurem 50 ghei al dì!" Le piscinine dallo sciopero del 1902 alla società di mutuo soccorso La Fraterna istituita dall’Unione Femminile Nazionale

    La mattina del 23 giugno 1902 la città di Milano fu risvegliata da uno spettacolo molto particolare. Era un giovedì, e le pagine del Corriere della sera del giorno successivo riportavano una notizia sorprendente: «La notizia, che si dava quasi come uno scherzo, è la cosa più seria del mondo: lo sciopero delle piscinine che, per chi lo ignora, sono quelle ragazzine che imparano il mestiere della sarta, della modista, della lavorante in biancheria e della stiratrice».

  • La difesa dei diritti delle lavoratrici agli inizi del Novecento: l’attività dell’Ufficio di collocamento per il personale femminile di servizio

    Il 1° giugno 1905, vede la luce l’Ufficio di collocamento per il personale femminile di servizio, nato da una proposta della Società Umanitaria, attraverso la costituzione di un consorzio fra l’Umanitaria e l’Unione Femminile Nazionale, con lo scopo di dare assistenza alle donne di età compresa tra i quattordici e i cinquantacinque anni arrivate in città per cercare lavoro come domestiche.

  • L’assistenza ai senza tetto e l’origine degli Asili notturni

    La rete delle istituzioni milanesi si attiva per l'assistenza ai senza tetto.

  • Una cartolina da Vienna. Milano in aiuto dei bambini viennesi dopo la prima Guerra Mondiale

    La cartolina a cui allude il titolo è una delle tante che il direttore dell’Istituto Derelitti riceve dai piccoli ospiti viennesi che sono stati accolti per qualche tempo nell’istituto durante i primi mesi del 1920. Non si tratta però di uno scambio culturale, simile a quelli che gli studenti sperimentano oggi con grande successo. In questo caso è il Comune di Milano a promuovere una iniziativa di fraternità umana, solidarietà concreta e conforto a bambini viennesi sfiniti dalle privazioni della guerra da poco conclusa, accogliendoli per qualche tempo in Italia, fornendo cibo, cure mediche e istruzione.

  • La Casa degli Emigranti. Un modello di assistenza per i viandanti della disperazione

    La Grande Milano di fine '800 era attraversata da un flusso costante di emigranti temporanei, che dalla campagna si trasferivano in città per lavoro: una massa di migliaia di individui che spesso finivano per bivaccare intorno alla stazione centrale, con tutti i disagi del caso. La Società Umanitaria pose fine a questo stato di cose decidendo di realizzare un padiglione di assistenza chiamato "casa degli emigranti".

  • Una casa per tutti. I Quartieri operai dell'Umanitaria anticipatori dell'housing sociale

    Tre le iniziative più importanti della storia della Società Umanitaria figura sicuramente la costruzione del quartiere operaio di via Solari, progettato da Giovanni Broglio: un intervento a favore delle classi più umili, solitamente in balìa di speculatori e truffatori. Dopo attente disamine e valutazioni da parte del Consiglio Direttivo dell'Ente milanese riguardo una situazione abitativa cittadina a dir poco irregolare (alto affollamento, scarse metrature, assenza di norme igieniche), si decise di intervenire in due zone periferiche: nel 1905-06 nella zona Macello, nel 1908-09 in quella della Rottole (viale Lombardia).

Cultura sociale e attività assistenziali a Milano tra XIX e XX secolo

La memoria del territorio attraverso la documentazione d’archivio

  • Raccontare con simboli, colori e toponimi: il linguaggio delle mappe per leggere il territorio

    La gestione dei numerosi poderi sparsi nel territorio, amministrati dai Luoghi pii elemosinieri, ha prodotto nel corso dei secoli una documentazione particolarmente ricca, preziosa soprattutto per far luce, oltre che sulle strategie immobiliari degli antichi enti assistenziali, anche sulle consuetudini agricole, sulle scelte legate alle colture praticate, sulle modalità di sfruttamento della fitta rete irrigua, e in definitiva sull'organizzazione stessa del paesaggio agrario del passato.

  • Acque per i campi e acque per i panni. Tracce dell'antico mestiere dei lavandai tra Porta Venezia e Lambrate

    Il percorso prende spunto dalle trasformazioni - paesaggistiche, urbane e sociali - che negli ultimi secoli hanno ridisegnato il territorio milanese situato un tempo oltre le mura spagnole, nella fascia di cerniera tra città e campagna corrispondente fino al 1873 ai Corpi Santi di Milano, concentrando in particolare l'attenzione sulla zona Nord-Est.
    Le carte d'archivio qui selezionate riguardano le vicende del podere detto delle Cascine Doppie, situato nei Corpi Santi di Porta Orientale (oggi Porta Venezia), compreso grosso tra Loreto e Lambrate.

  • Le trasformazioni del territorio: il Podere Ponte dell’Archetto a Villapizzone, nella periferia nord-ovest di Milano

    Dedicato alle vicende di un podere originariamente situato nella campagna nord-occidentale di Milano, e oggi del tutto inglobato dall’espansione urbana degli ultimi decenni, il laboratorio propone un percorso di ricerca che consente di ricostruire i momenti più significativi dell’espansione urbana e delle trasformazioni della città e del suo contesto a partire dagli ultimi decenni dell’Ottocento.
    La lettura della documentazione storica relativa al patrimonio immobiliare può trovare qui interessanti riscontri nel confronto con la situazione attuale dei luoghi indagati, accessibili alle classi nel corso di eventuali visite organizzate dagli insegnanti.

  • Storie di cascina. Il podere Cantalupo e l'evoluzione del paesaggio agrario nelle carte d'archivio

    Il caso del podere Cantalupo, tuttora di proprietà dell’ASP Golgi-Redaelli, offre lo spunto per mettere a fuoco alcuni aspetti del mondo rurale e del paesaggio agrario della bassa pianura milanese, seguendone lo sviluppo fino ai giorni nostri.
    La documentazione conservata interessa un periodo piuttosto ampio, dal XVII secolo in poi: il confronto tra i diversi modi di coltivare i terreni agricoli, consente di riflettere sulle differenti modalità di sfruttamento del territorio e sugli effetti di queste strategie sull’assetto e sulla percezione del paesaggio.

 

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