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Le trasformazioni del territorio: il Podere Ponte dell’Archetto a Villapizzone, nella periferia nord-ovest di Milano

Dedicato alle vicende di un podere originariamente situato nella campagna nord-occidentale di Milano, e oggi del tutto inglobato dall’espansione urbana degli ultimi decenni, il laboratorio propone un percorso di ricerca che consente di ricostruire i momenti più significativi dell’espansione urbana e delle trasformazioni della città e del suo contesto a partire dagli ultimi decenni dell’Ottocento.
La lettura della documentazione storica relativa al patrimonio immobiliare può trovare qui interessanti riscontri nel confronto con la situazione attuale dei luoghi indagati, accessibili alle classi nel corso di eventuali visite organizzate dagli insegnanti.

Le testimonianze riguardanti le consuetudini degli affittuari che conducevano i poderi permettono di mettere a fuoco le condizioni di vita dei contadini, offrendo spunti per riflettere più in generale su diversi aspetti del mondo rurale.

argomento
Il Podere del Ponte dell’Archetto, costituito da campi coltivati a seminativi e a prato, con un caseggiato colonico ed alcuni edifici rustici, pervenne ai Luoghi pii elemosinieri nel 1838, con l’eredità del nobile Giovanni Battista Delfinoni, e fu venduto solo una trentina d’anni dopo, nel 1868, a Luigi Radice.
Pur limitandosi ad un ristretto arco cronologico, la documentazione conservata presso l’Archivio offre uno spaccato assai efficace della vita e delle consuetudini rurali del tempo, mettendo in luce lo stato degli edifici rurali e del paesaggio agrario circostante, oggi non più esistenti o profondamente trasformati, consentendo al tempo stesso di ripercorrere a ritroso, attraverso gli “atti di provenienza”, le principali vicende e i precedenti passaggi di proprietà del bene.
Molteplici sono gli eventuali temi di approfondimento:   

  • Le tipologie e la distribuzione delle colture, o le stesse consuetudini della vita rurale, di cui si colgono ad esempio indizi nei ricorrenti contratti di locazione dei poderi, negli atti relativi allo “stato di consegna” e “di riconsegna”, con la descrizione precisa, non solo dei beni dati o ricevuti in affitto, ma anche dei patti che regolavano i rapporti con i contadini.

“Stato di consegna” (1852) per il riaffitto dei fondi di Villapizzone: particolare del frontespizio
 

“Stato di consegna” (1852) per il riaffitto dei fondi di Villapizzone: particolare dell'indice
 


 

 







Di particolare interesse è anche la mappa del podere del 1769, con il rilievo dei campi agricoli, delle rogge e dei fabbricati presenti, e i  riferimenti alle colture praticate.


Esempio di lettura della “Mappa dei fondi [...] di Villapizzone, [...]” del 1769

  • Gli interventi di sistemazione o di restauro dei fabbricati rurali, puntualmente descritti, come ad esempio nella “stima e liquidazione delle opere murarie” inerenti la ricostruzione della stalla distrutta da un incendio l’11 luglio 1848 e nelle carte relative che permettono di rivivere il fatto attraverso le descrizioni degli abitanti.


Progetto di rifacimento della stalla dell'ingegnere Lorenzo Carmagnola, 6 agosto 1848

  • Le trasformazioni relative alla costruzione della linea ferroviaria Milano – Magenta, iniziate nel 1860 con l’esproprio di una parte dei terreni del podere, ceduta alla Società per le strade ferrate lombardo-venete, corrispondente al medesimo tracciato dell’attuale ferrovia.  
     

ambito cronologico
dal XIX al XX secolo

tipologia delle fonti di ricerca

  • documenti di tipologia varia provenienti dai fondi archivistici prodotti dagli uffici dei Luoghi pii elemosinieri di Milano incaricati di amministrare i beni fondiari, talvolta corredati da mappe e rilievi grafici di notevole interesse; in particolare:
    - contratti d’affitto, atti relativi allo “stato di consegna” e di “riconsegna”,
    - documentazione degli interventi di manutenzione dei beni architettonici e delle rete irrigua,
    - relazioni descrittive sullo stato dei fondi agricoli e delle colture,
    - documentazione fotografica e
    - censimenti dei beni;
  • documenti appartenenti ad altri archivi:
    - atti catastali;
    - cartografie di diversa datazione;
    - foto aeree;
    - fonti orali (ad esempio: possibili interviste agli attuali abitanti della zona)
  • bibliografia.
     

esempi di attività di laboratorio

  • come per gli altri laboratori, visita guidata preliminare all’Archivio storico dell’ASP Golgi-Redaelli, con particolare attenzione ai fondi archivistici ritenuti d’interesse per il percorso tematico proposto
  • esercizi di lettura dei documenti e degli eventuali disegni o cartografie allegati, a scelta degli insegnanti
  • compilazione di schede analitiche utili alla comprensione e alla contestualizzazione dei documenti in esame
  • individuazione dei temi d’interesse suscitati dall’analisi delle carte, utili quali chiavi di lettura dell’attuale assetto del territorio urbano
  • elaborazione di disegni e di rappresentazioni grafiche basate sulla lettura dei testi proposti
  • raccolta e comparazione di documentazione fotografica e cartografica di diversa datazione
  • visite guidate ai luoghi menzionati nella documentazione archivistica
     

Elaborato prodotto da una classe di una scuola primaria milanese di L'Officina dello storico

Elaborato prodotto da una classe di una scuola primaria milanese di L'Officina dello storico


abilità e competenze acquisibili

  • capacità di lettura di fonti diverse riconducibili ad una medesima porzione di territorio
  • individuazione dei fattori di trasformazione che hanno contribuito alla formazione dell’attuale stato del territorio
  • individuazione delle tracce storiche ancora riconoscibili nella configurazione dell’odierno paesaggio urbano
  • conoscenza delle consuetudini e dei patti contrattuali che regolavano la vita dei contadini della pianura milanese
  • rappresentazione di un contesto territoriale diverso e confrontabile con l’attuale attraverso la comprensione della documentazione analizzata
  • approccio al vocabolario linguistico in uso in ambito agricolo, utilizzato per la descrizione di colture ed essenze
     

Elaborato prodotto da una classe di una scuola primaria milanese di L'Officina dello storico

Elaborato prodotto da una classe di una scuola primaria milanese di L'Officina dello storico


temi di approfondimento culturale e didattico

  • studio della storia del territorio e individuazione delle trasformazioni del paesaggio
  • studio delle consuetudini che scandivano la vita rurale del passato
  • analisi delle modalità e delle finalità di rappresentazione iconografica del territorio
  • possibilità di confronto retrospettivo tra l’assetto attuale di una porzione di territorio (visitabile) e le varie rappresentazioni che emergono dalla lettura di documenti di epoche diverse
  • analisi delle variazioni linguistiche verificatesi nel corso del tempo attraverso la lettura dei documenti contenenti vocaboli in disuso o legati al mondo rurale

 


Elaborato prodotto da una classe di una scuola primaria milanese di L'Officina dello storico

Elaborato prodotto da una classe di una scuola primaria milanese di L'Officina dello storico


consigliato per
Tutte le classi di scuola primaria, secondaria di I e di II grado; l’approccio multidisciplinare  e la ricchezza tematica offerta dall’analisi del territorio consentono di adattare gli approfondimenti ai diversi livelli scolastici, calibrando le attività in base alle esigenze degli allievi.

referente per questo percorso tematico
Roberta Madoi  (ASP Golgi-Redaelli)

referente per la progettazione didattica
a cura di IRIS






 

Anno scolastico: 

 

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