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Andar per Porte. Un itinerario milanese tra Medioevo ed Età moderna

Percorso tematico in collaborazione con il  Museo d’Arte Antica delle Civiche Raccolte d’Arte del Castello Sforzesco di Milano

argomento
Il percorso ci conduce ad una visita insieme virtuale e reale di Milano in età moderna, guidando i nostri  passi  tra le sedi degli antichi luoghi pii, le porte della città e il Castello Sforzesco l’attuale collocazione di una scultura che ha lasciato Milano per la campagna per poi farvi ritorno.

Al centro del percorso è la bellissima scultura trecentesca della Madonna col Bambino, che fa parte del patrimonio artistico dell’ASP Golgi Redaelli, ed è attualmente conservata nelle sale del Museo d’Arte Antica delle Civiche Raccolte d’Arte del Castello Sforzesco di Milano. Conosciuta anche come Madonna di Riozzo, località presso Cerro al Lambro nel cui oratorio l’immagine mariana è stata conservata negli ultimi tre secoli, fu in origine realizzata come decorazione scultorea della Porta Comasina, una delle sei principali porte urbiche di Milano.

Madonna di Riozzo

 

La provenienza originaria della Madonna è l’occasione per considerare l’organizzazione della struttura urbana, la divisione in sestieri corrispondenti appunto alle sei porte, la funzione delle mura cittadine e dei varchi d’accesso, la vita quotidiana al di qua e di là della cinta muraria.
L’assetto urbano definito in epoca trecentesca fu sostanzialmente mantenuto per tutta l’età moderna; le modifiche apportate durante l’età spagnola nel corso del XVII secolo condussero infatti all’ampliamento della cerchia muraria secondo uno schema concentrico, che consentì di mantenere l’impianto preesistente. Una tale evoluzione permette oggi la lettura diacronica dei temi proposti, sottolineando persistenze e novità dell’ambiente cittadino.

Tra le possibili vie di indagine proponiamo di approfondire quest'anno due diversi ambiti:
- Il territorio di Porta Comasina con riferimento alla presenza nel sestiere di alcuni luoghi pii cittadini, riuniti dalle riforme di Giuseppe II a fine Settecento nell’Amministrazione dei Luoghi Pii Elemosinieri: il luogo pio della Misericordia, che aveva sede nell’attuale via Broletto, i luoghi pii del Soccorso e quello dei Poveri Infermi che facevano capo alla chiesa di San Simpliciano e il luogo pio della Beata Vergine dell’Abito nella chiesa di Santa Maria del Carmine, che affiancava alla principale attività devozionale un consistente impegno assistenziale.

Registro dei benefattori del Luogo pio della Misericordia

- I luoghi di Donato Ferrario e del consorzio della Divinità. Il mercante milanese, fondatore di uno dei più importanti luoghi pii elemosinieri cittadini, visse e operò tra Porta Nuova - dove abitò per gran parte della sua esistenza - e Porta Romana, sede della Divinità. Nel suo testamento scelse come luogo di sepoltura la chiesa di S. Maria della Scala, che sorgeva sul luogo dove ora si trova il più importante teatro di Milano. Per espressa volontà di Ferrario le elemosine elargite dalla Divinità dovevano essere distribuite ogni giorno presso una differente porta della città, dove, a turno, si conduceva una asinello carico di provviste per "i poveri di Cristo".

Presunto ritratto di Donato Ferrario, sec. XVII

La collaborazione con il Museo d’Arte Antica del Castello Sforzesco ci consente in questa occasione di offrire agli studenti e ai loro insegnanti, oltre alle abituali attività laboratoriali presso l’archivio e la quadreria dell’ASP Golgi Redaelli, la visita ad alcune sale del Museo d’Arte Antica dedicate alle porte cittadine medievali, alle sculture provenienti da alcune di esse e, naturalmente, alla Madonna di Riozzo. La visita darà modo di considerare le vicende dei manufatti conservati, la loro collocazione originale, il loro “viaggio” nel tempo e nello spazio e di comprendere attraverso quali metodologie di ricerca operano storici e storici dell’arte.

 

ambito cronologico
secc. XIV - XVIII
 

tipologia delle fonti  
-   mappe e stampe
-   documentazione cartacea manoscritta e a stampa
-   dipinti e sculture


esempi di attività di laboratorio
-   visita guidata all’archivio storico e alla quadreria dell’ASP “Golgi-Redaelli”, con particolare attenzione ai documenti proposti nel dossier
-   visita guidata alle sale dedicate alla scultura antica delle Civiche Raccolte d’Arte del Castello Sforzesco di Milano
-   proposte di lettura critica per eventuali approfondimenti di ricerca delle informazioni deducibili dalle diverse tipologie di fonti

 

abilità e competenze acquisibili
-   un metodo di approccio analitico alle fonti come base dell’interpretazione critica del documento
-   avvio alla costruzione di scenari storici generali a partire dall’esame di situazioni particolari
-   analisi e confronto di diverse tipologie di documenti per ricostruire le vicende storiche

 

temi di approfondimento culturale e didattico
-   cosa è un archivio, a cosa serve e come può essere utilizzato
-   lettura delle fonti finalizzata alla ricostruzione storica dell’epoca considerata
-   storia urbana
-   storia economico-sociale dell’età moderna

 

consigliato per
Le classi di scuola secondaria di primo e di secondo grado.


referenti del percorso
Daniela Bellettati, Paola Bianchi

referenti per la programmazione curricolare
a cura di IRIS

 

Anno scolastico: 

 

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