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La storia di Faustina Foglieni Brocca: costruzione di un patrimonio femminile nella seconda metà dell’Ottocento

Quali sono le possibilità per una donna del XIX secolo di agire autonomamente al di fuori delle reti familiari, oltre ai ruoli abituali di figlia, moglie, madre? Il laboratorio cerca di evidenziare, attraverso l’analisi delle carte una benefattrice, come e in quale misura le espressioni di soggettività e di identità individuale femminile si dispiegano e si evolvono nella società urbana nel corso dell’Ottocento.   
Faustina Foglieni Brocca, importante benefattrice dei Luoghi Pii Elemosinieri, è figura emblematica per la storia di genere nella piena età ottocentesca milanese, a dispetto degli stereotipi attraverso i quali si è soliti definire la presenza femminile nella società moderna. Nata nel 1818 in una modesta famiglia originaria della provincia di Bergamo, fu ospitata in giovane età nella dimora di un maturo e facoltoso farmacista milanese, Guglielmo Spandri “sempre tenuta come figlia adottiva”. Con Spandri condivise una esistenza agiata fatta di viaggi e relazioni sociali con diversi notabili milanesi. Alla morte del farmacista, Faustina, nominata sua unica erede, entrò in possesso di un notevole patrimonio, che seppe gestire e incrementare in totale autonomia.  
Abile amministratrice di una cospicua fortuna, fu allo stesso tempo attenta alle esigenze sia della comunità di origine (finanziò ad esempio la costruzione di un acquedotto pubblico a Solza, suo paese natale) sia della società milanese, non dimenticando di beneficare gli strati più poveri della popolazione. Partecipò alla vita sociale ambrosiana assistendo a spettacoli teatrali e musicali (aveva un palco alla Scala e al teatro Carcano), interessandosi all’arte e alle scienze. In età matura, dopo molti ripensamenti, si unì in matrimonio con Fortunato Brocca, ricco possidente e amico di famiglia. I coniugi vollero comunque mantere separati i loro ingenti patrimoni, continuando ciascuno a seguire le proprie attività. Sopravvissuta al marito, che aveva nominato suo erede universale un nipote destinando a lei  “le preziosità e le argenterie, i mobili” della casa comune,  morì nel 1892, lasciando tutti i suoi beni ai Luoghi Pii Elemosinieri.
 

Certificato di nascita di Faustina Foglieni, 24 ottobre 1862


Ritratto di Faustina Foglieni Brocca, ALPE, Testatori Foglieni Faustina vedova Brocca


ambito cronologico
Seconda metà del XIX secolo

tipologia delle fonti
-   Testamenti manoscritti e a stampa
-   Documentazione contabile
-   Lettere
-   Elenchi patrimoniali e inventari
-   Dipinti
-   Fotografie

esempi di attività di laboratorio
-   visita guidata all’archivio storico dell’ASP Golgi-Redaelli, con particolare attenzione ai dossier del personaggio proposto
-   analisi guidata della documentazione con la compilazione di una scheda appositamente elaborata e fornita dagli operatori
-   proposte di lettura critica per eventuali approfondimenti di ricerca delle informazioni deducibili dalle diverse tipologie di fonti
-   avvio alla ricostruzione storica degli aspetti salienti del personaggio di cui si sono esaminati i documenti

abilità e competenze acquisibili
-   un metodo di approccio analitico alle fonti come base dell’interpretazione critica del documento
-   avvio alla costruzione di scenari storici generali a partire dall’esame di situazioni particolari
-   analisi e confronto di diverse tipologie di documenti per ricostruire le vicende storiche

temi di approfondimento culturale e didattico
-   cosa è un archivio, a cosa serve e come può essere utilizzato
-   lettura delle fonti finalizzata alla ricostruzione storica del personaggio preso ad esempio
-   storia del costume
-   storia economico-sociale dell’età moderna
-   il ruolo della donna nella società dell’Ottocento


consigliato per
Tutte le classi per le scuole secondarie di primo e di secondo grado.


referenti del percorso
Daniela Bellettati, Paola Bianchi

referenti per la programmazione curricolare
a cura di IRIS

 

 



 

Anno scolastico: 

 

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