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"La congiura” degli studenti all’interno della Accademia della MIA nella Bergamo del ‘600

Prima del fatidico ‘68, o meglio ai tempi dei nostri antenati, gli studenti erano davvero più disciplinati e studiosi? Siete curiosi di sapere e di far sapere ai vostri alunni di oggi come era la scuola nella ormai lontanissima età moderna, come vivevano gli studenti e, se si ribellavano, come e soprattutto perché lo facevano?  I documenti di questo percorso offrono uno spaccato della vita scolastica del ‘600, in particolare della seconda Accademia (1616-1630) di Bergamo fondata e gestita dalla MIA, e la possibilità di confrontarla con la vita scolastica odierna. Da far riflettere studenti e anche voi…docenti.

 

La vicenda

Tutto ha inizio alla vigilia di un Natale del primo Seicento, nella sede del Consiglio della MIA (attuale sala della Biblioteca musicale “Gaetano Donizetti”, una delle mete della visita proposta) nell’antica sede storica della Domus Magna in città alta. Un gruppo di studenti, dopo aver salito la stessa ampia ed imponente scala di accesso di oggi, viene interrogato in merito ad una “congiura” con tanto di armi e via di fuga che alcuni di loro stavano preparando. Lì, a dirigere l’inchiesta, è qualcuno di più in alto e più potente dell’attuale preside, qualcuno che può decidere per sempre del loro futuro

 

Fonti usate

Si parte dal verbale dell’interrogatorio degli studenti, documento fondamentale per ricostruire la vicenda, e per questo oggetto di trascrizione ad analisi durante il laboratorio presso la sede attuale della MIA. Seguono altri verbali correlati alla vicenda e alla vita scolastica della Accademia tratti dalle Terminazioni, vale a dire dal registro settimanale delle decisioni del Consiglio della MIA. In particolare sono riportate le istituzioni e i capitoli (le regole) di questa scuola. Viene offerto inoltre un validissimo documento di supporto, uno studio di Giuseppe Locatelli,  per conoscere la storia e l’organizzazione della seconda Accademia.

 

Possibilità di approfondimento

  • la ricostruzione della vicenda attraverso l’interrogatorio degli studenti è di per sé intrigante perché, oltre alla necessaria indagine investigativa per far combaciare i pezzi, consente di entrare nelle dinamiche relazionali di un gruppo di ragazzi del passato e mettere così in gioco quelle dei ragazzi di oggi: “tu cosa avresti fatto?” ;
  • se dal piano comportamentale si passa a quello più complessivo, il materiale offre la possibilità di confrontare l’organizzazione, le regole e le attività dell’Accademia della MIA con quelle della propria scuola e/o della scuola in generale per evidenziarne le differenze ma scoprirne anche gli aspetti comuni;
  • è possibile anche addentrarsi nel periodo storico (Riforma e Controriforma) per conoscere la mentalità in merito all’educazione e all’istruzione e al contempo capire l’importantissimo ruolo che ha giocato la MIA non solo nell’ambito della assistenza ma anche della formazione culturale a Bergamo.

 

Abilità e competenze

  • capacità di lettura di manoscritti di tipologia diversa
  • approccio al lessico in uso nel  ’600 e confronto con l’italiano odierno
  • conoscenza dell’ istituzione scolastica e della vita degli studenti
  • capacità di contestualizzazione storica e di confronto con l’oggi

 

Consigliato per

Il tema ed il conseguente processo di immedesimazione da parte degli studenti consentono alle classi di ogni ordine e grado di scuola di affrontare con interesse il percorso. Ovviamente i documenti vanno selezionati e utilizzati in base al grado scolastico..

 

Referente del percorsi

Fiorenza Cerati

Referenti per la progettazione curricolare

L’équipe de L’Officina dello storico di Bergamo

Anno scolastico: 

 

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