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Come deve essere un buon libro di testo di storia per le scuole?

Il numero 12 dei  Quaderni di Clio’92  (marzo 2013), intitolato "Una lingua per la storia. Formazione storica ed educazione linguistica",  è dedicato proprio al tema del rapporto tra lingua e storia, o meglio, tra formazione linguistica e formazione storica.

Partendo dal presupposto che, se una buona formazione linguistica aiuta la seconda, accade anche viceversa: quando si costruisce una buona cultura storica si consolidano inevitabilmente alcune necessarie abilità linguistiche.

Dopo le riflessioni di alcuni linguisti e studiosi di didattica della storia, quali Mario Ambel, Adriano Colombo, Ivo Mattozzi, e di Giorgio Cavadi e Gabriele Pallotti, autori di un manuale di storia per studenti non italofoni, nella seconda parte della rivista sono raccolte alcune esperienze didattiche significative del rapporto sinergico tra l’apprendimento della storia, la lingua e altre discipline.

Tra queste, il saggio di Cristina CocilovoFra lingua e storia. Insegnare con le fonti di archivio, (pubblicato tra i Contributi di questo sito) presenta le attività e il metodo de L’Officina dello storico, soffermandosi sull’esperienza di alcune classi di Scuola Secondaria di primo grado.


 

 

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