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Rosa Susani Carpi (1804 - 1875)

Rosa Susani Carpi, busto in marmo (Pasquale Miglioretti,  1855)


Rosa Susani nacque a Mantova il 3 aprile 1804 da Giuseppe e Anna Rimini, entrambi di origine isreaelitica. Il 10 giugno 1823 sposò un ricco negoziante, Felice Carpi, accondiscendendo alla volontà dei genitori. I coniugi si trasferirono alcuni anni dopo la loro unione, nel 1830, a Milano, dove Felice divenne uno dei banchieri più importanti della città. Felice morì nel 1854 lasciando la moglie erede di un cospicuo patrimonio costituito da ampi possidimenti terrieri nel mantovano. Rosa, donna di raffinata cultura, rimasta vedova nominò suo procuratore il fratello Benedetto Susani, che amministrò per lei le sostanze ereditate, si potè così dedicare alle predilette attività culturali e al collezionismo d'arte contemporanea. Fu animatrice di uno dei più vivaci salotti dell'epoca presso la sue case di Milano in via Borgonuovo e in via Boschetti; si impegnò ugualmente nelle opere di beneficenza con munifiche donazioni in favore del Consorzio israelitico di Milano, della Pia casa di ricovero per gli israeliti di Mantova, della Scuola Agraria Carpi di Mantova, dell'attività generosa di Laura Solera Mantegazza e di privati bisognosi. Prima di morire redasse il proprio testamento (11 maggio 1871) nominando erede universale della sua sostanza i Luoghi pii elemosinieri amministrati dalla Congregazione di Carità di Milano, con il dichiarato "intendimento di giovare come meglio mi è possibile al mio paese al quale porto tanta affezione" (ALPE, Testatori, Susani Carpi Rosa).


"Inventario dei libri" di di Rosa Susani, 1 aprile  1871, ALPE, Testatori, Susani Carpi Rosa di L'Officina dello storico, su Flickr
 

 

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