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Il tesoro dei poveri. L’ASP Golgi-Redaelli incontra il pubblico di MilanoExpo2015

Sabato 18 aprile (ore 10-19), presso Palazzo Archinto in via Olmetto 6 (Milano) si è svolta la festa inaugurale dell'articolato programma di iniziative culturali organizzate dall'ASP Golgi-Redaelli in occasione di MilanoEXPO 2015. Le iniziative proseguiranno fino ad ottobre, sia a Palazzo Archinto che in diversi luoghi della città.

La memoria del paesaggio agrario e le trasformazioni del territorio

Attraverso la lettura critica delle numerose testimonianze storiche relative al territorio è possibile imparare ad osservare lo spazio in prospettiva, e a riconoscere l’insieme dei segni dovuti all’interazione dell’uomo con l’ambiente, cogliendo i fattori determinanti per le trasformazioni del paesaggio e gli elementi fondamentali che hanno contribuito a formare l’identità culturale dei luoghi.
Numerosi sono i temi di approfondimento suggeriti dalla ricchissima documentazione e dai preziosi materiali iconografici conservati presso l’Archivio dell’ASP Golgi-Redaelli, quale erede secolare dei Luoghi pii elemosinieri di Milano.

Maria Cristina Brunati, "L'amministrazione del patrimonio immobiliare dei Luoghi pii elemosinieri nell'Ottocento"

Sull'amministrazione dei poderi appartenenti alle proprietà fondiarie dei Luoghi pii elemosinieri nel XIX secolo si rimanda al saggio di Maria Cristina Brunati, in AA.VV., Il Tesoro dei poveri. Il patrimonio artistico delle istituzioni pubbliche di assistenza e benficenza di Milano, a cura di Marco G. Bascapé, Paolo M. Galimberti, Sergio Rebora, Milano, Silvana editoriale, 2001, pp. 372-374.

Bibliografia tematica sulla storia del paesaggio agrario

L'elenco contiene una selezione di indicazioni bibliografiche per approfondire i temi legati alla storia del paesaggio e alle trasformazioni del territorio milanese.

Storie di cascina. Il podere Cantalupo e l'evoluzione del paesaggio agrario nelle carte d'archivio

Il caso del podere Cantalupo, tuttora di proprietà dell’ASP Golgi-Redaelli, offre lo spunto per mettere a fuoco alcuni aspetti del mondo rurale e del paesaggio agrario della bassa pianura milanese, seguendone lo sviluppo fino ai giorni nostri.
La documentazione conservata interessa un periodo piuttosto ampio, dal XVII secolo in poi: il confronto tra i diversi modi di coltivare i terreni agricoli, consente di riflettere sulle differenti modalità di sfruttamento del territorio e sugli effetti di queste strategie sull’assetto e sulla percezione del paesaggio.

 

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