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Contributi

L'Officina dello storico è un crocevia di competenze e sensibilità.

Questo incontro, fecondo, produce molte sollecitazioni culturali, tecniche ed operative.

In questa sezione proponiamo via via i nostri approfondimenti, frutto di questa contaminazione, con l'intento di portare elementi di novità sia alle attività interne all'Officina (approfondimenti sui percorsi proposti), sia quali contributi alle riflessioni sulla storia, sulla didattica e sui beni culturali.

I vari contributi sono organizzati in gruppi tematici, riguardanti ad esempio il metodo, i percorsi o le fonti  (cliccando sui titoli delle singole tipologie compaiono in ordine cronologico gli approfondimenti proposti per tema).

Proponiamo inoltre una rubrica dedicata alla toponomastica, con l'intento di far luce sull'origine e sul significato dei nomi delle località del territorio, a cominciare dal Milanese.
Consultando le Pillole di toponomastica  sarà possibile imparare a decifrare le trasformazioni linguistiche della memoria locale, intese come vere e proprie fonti storiche.


 


 

Metodo

Percorsi

  • Attraverso la lettura critica delle numerose testimonianze storiche relative al territorio è possibile imparare ad osservare lo spazio in prospettiva, e a riconoscere l’insieme dei segni dovuti all’interazione dell’uomo con l’ambiente, cogliendo i fattori determinanti per le trasformazioni del paesaggio e gli elementi fondamentali che hanno contribuito a formare l’identità culturale dei luoghi.
    Numerosi sono i temi di approfondimento suggeriti dalla ricchissima documentazione e dai preziosi materiali iconografici conservati presso l’Archivio dell’ASP Golgi-Redaelli, quale erede secolare dei Luoghi pii elemosinieri di Milano.

  • Sulle vicende storiche dell'oratorio di San Lorenzo situato nel podere di Cantalupo si rimanda al contributo di Sergio Rebora, intitolato "L'oratorio di San Lorenzo a Cantalupo. Note artistiche", in AA.VV., Il Tesoro dei poveri. Il patrimonio artistico delle istituzioni pubbliche di assistenza e benficenza di Milano, a cura di Marco G. Bascapé, Paolo M. Galimberti, Sergio Rebora, Milano, Silvana editoriale, 2001, pag. 385.

  • Sull'amministrazione dei poderi appartenenti alle proprietà fondiarie dei Luoghi pii elemosinieri nel XIX secolo si rimanda al saggio di Maria Cristina Brunati, in AA.VV., Il Tesoro dei poveri. Il patrimonio artistico delle istituzioni pubbliche di assistenza e benficenza di Milano, a cura di Marco G. Bascapé, Paolo M. Galimberti, Sergio Rebora, Milano, Silvana editoriale, 2001, pp. 372-374.

  • L'elenco contiene una selezione di indicazioni bibliografiche per approfondire i temi legati alla storia del paesaggio e alle trasformazioni del territorio milanese.

  • Giovanni Battista Polli, noto avvocato milanese, nominò erede di quasi tutto il suo patrimonio la Congregazione di Carità di Milano affinché lo amministrasse in favore del Ricovero di Mendicità (testamento del 22 dicembre 1886). In seguito a queste disposizioni pervennero all’Ente - che commissionò il ritratto commemorativo al pittore Giuseppe Bertini (1825 – 1898) - non solo le carte relative all’acquisizione della sostanza, ma anche gran parte della documentazione del suo studio di avvocato. Il Polli, laureato in giurisprudenza presso l’Università di Pavia, intraprese la professione legale presso lo studio di Francesco Restelli, un prestigioso avvocato conosciuto per il suo impegno politico antiaustriaco; Restelli, tra l’altro, svolse un ruolo rilevante nei moti di ribellione sfociati nelle Cinque Giornate di Milano (18-22 marzo 1848).

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